visual culture studies

13. Pluralità, cm 40x34x10, resina e olio su tavola, 2016
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COMPUTER VISION E IMAGING COME “VISIONICA”. VERSO LA VISUAL INTELLIGENCE

Giovanni Zoda Pluralità, cm 40x34x10, resina e olio su tavola, 2016     Niente è natura, tutto artificio Lucrezio     Visivo digitale Premessa: i video Ogni report e indicatore attesta che oggi, nel mondo dei dispostivi di comunicazione la testualità più prodotta, fruita e condivisa è quella visiva, e nello specifico l’audiovisivo. Quel mondo,…

11. Tifeo, cm 118x86, grafite su tavola, 2013
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IN LUOGO DELLA MEMORIA

Giovanni Zoda Tifeo, cm 118×86, grafite su tavola, 2013       Come può un soggetto della società secolare, addestrato a ignorare l’invisibile, tornare a riconoscerlo? Roberto Calasso, L’innominabile attuale     Zelig e Sril Non vi è immagine che racchiuda più profondamente in sé il senso della Shoah, della sua sfida alla ragione e della…

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SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
SACCO E VANZETTI: IL CINEMA DI GIULIANO MONTALDO TRA AUTORIALITÀ E GENERE

La figura di Giuliano Montaldo, assoluto protagonista della giornata del 9 maggio scorso al Roma Tre Film Festival, congiunge alla perfezione due degli snodi ricorrenti nelle riflessioni intavolate nel corso dell’evento: il dibattito sui 50 anni di ’68 e la necessità di assottigliare la distanza teorica, storicamente frutto di un atteggiamento snobistico da parte della…

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SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
IL CRATERE: LA RISCRITTURA DEL REALE COME AZIONE CREDIBILE E SEMPRE LEGGIBILE

Contrariamente a quello che molti hanno immaginato a una prima lettura superficiale, il cratere cui si fa riferimento nel titolo, non è quello di un vulcano, magari del Vesuvio, vista anche la prossimità geografica di questo con i luoghi in cui la vicenda della famiglia Caroccia è ambientata, la periferia Nord del capoluogo campano. Silvia…

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SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
DARIO ARGENTO E L’ENFASI DELLA VISUALITÀ

Film dopo film, orrore dopo orrore, Dario Argento ha riscritto la grammatica estetica del terrore al cinema fin dall’esordio alla regia con L’uccello dalle piume di cristallo (1970), imponendosi con uno stile ricercato capace di trasformare delitti e omicidi in suggestive coreografie nere. Quel film, tra i primi gialli italiani, profondamente e visibilmente segnato dallo…

Scenari. Il settimanale di approfondimento culturale di Mimesis Edizioni Visita anche Mimesis-Group.com // ISSN 2385-1139