Call for Papers

Pubblichiamo la Call for Papers di Scenari dal titolo I “corpi” dell’arte. Incorporazione, rappresentazione e interpretazione tra produzione artistica e pratica di sé, a cura di L. Bottacin Cantoni e A. Giacomelli.

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La Call for Papers si rivolge a studiosi del campo nazionale e internazionale e accetta saggi redatti in italiano, in inglese, in francese e in tedesco.

I saggi raccolti saranno pubblicati nel numero 10 di Scenari in versione cartacea.

Le proposte devono essere inviate all’indirizzo scenari.esteticapd@gmail.com entro il 15 febbraio 2019, la notifica di accettazione verrà inviata entro il 28 febbraio 2019. L’invio del saggio (di min. 30.000 battute e di max. 40.000 battute) dovrà essere effettuato entro il 14 giugno 2019.

Riportiamo il testo in italiano della Call for Papers, seguito da quello in inglese.

I “CORPI” DELL’ARTE. Incorporazione, rappresentazione e interpretazione tra produzione artistica e pratica di sé.

A cura di L. Bottacin Cantoni e A. Giacomelli

Fra le varie correnti che animano il dibattito sull’estetica contemporanea, il presente numero di Scenari intende privilegiare la prospettiva che concepisce il senso dell’arte nei termini di una pratica espressiva in cui entra in gioco l’esperienza del corpo e quella dell’incorporazione.
Il “corpo” dell’arte che si intende indagare rappresenta l’elemento visibile, l’eloquenza materica in cui si condensano e si esprimono le invisibili concrezioni simboliche e storiche, le esperienze vissute, le visioni della natura e del tempo. Il corpo in quanto forma della parola poetica, della scrittura, del ritratto, dell’architettura e della figurazione plastica è luogo e occasione di manifestazione del contenuto di cui l’arte è portatrice.
Gli ambiti  di indagine privilegiati, ai quali si intende fare riferimento in questa prospettiva, sono la fenomenologia della percezione di matrice francese, che riconosce nell’atto percettivo corporeo il rivelarsi in ogni attimo la nostra apertura al mondo, e l’ermeneutica delle forme, che concepisce il “corpo” ed il “volto” dell’arte in un rapporto simbiotico tra parola e cosa, pensiero e opera, significato e senso, spirito e materia, contenuto e rappresentazione. Appare essenziale, ai fini del presente volume, mettere in luce da differenti prospettive come il piano interiore dell’immagine, del ricordo, del sogno, del desiderio, della visione convochino un plesso osmotico e in-differente con quello della realtà fisica dell’arte.
In virtù della distinzione fra corpo inteso come Körper, corpo materiale, oggetto fra gli oggetti, agglomerato di parti o somma di processi organici, e corpo vissuto, nostro Leib, l’indagine sul “corpo” fisico ed espressivo dell’arte potrà essere declinata anche nei termini di un’arte del corpo, laddove quest’ultimo viene inteso come mezzo di espressione, come linguaggio, come elemento fisiologico di sovversione sociale, come luogo di plasmazione del sé, come punto di contatto carnale con l’elemento del sacro, o ancora come dispositivo congedato nell’iper-realtà fantasmatica del virtuale. Sarà dunque possibile intervenire in merito al tema della gestualità teatrale e cinematografica, del corpo modificato e lacerato della body art e della performance art, della padronanza da parte dell’artista sul corpo saggiamente governato e della perdita del potere decisionale sul corpo estatico e lirico. Sofferenza e riappropriazione, fisicità ed emotività, tecniche di sensibilizzazione e di autogoverno, consentono così al piano della vita e al piano dell’opera di partecipare, senza alcuna gerarchia, alla ricerca e alla creazione di una forma come risultato di uno sforzo esistenziale.
Il presente numero intende pertanto raggruppare contributi che si concentrino sulla riflessione estetica di matrice fenomenologica ed ermeneutica degli ultimi due secoli sulla nozione e sull’esperienza del corpo in rapporto alla pratica artistica, nelle diverse accezioni che tale questione mette in campo: il corpo materiale dell’opera d’arte, il corpo dell’artista, il corpo come strumento di produzione gestuale o come soggettività performativa.

Le proposte devono essere inviate all’indirizzo scenari.esteticapd@gmail.com e devono riportare:
-          titolo e abstract (max. 2500 battute);
-          5 keywords;
-          breve scheda biografica del proponente;
-          indirizzo email.
Il fascicolo ammetterà contributi in italiano, inglese, francese e tedesco.
Deadline per l’invio delle proposte: 15 febbraio 2019
Notifica di accettazione: 28 febbraio 2019
Deadline per l’invio del saggio (min. 30.000 battute, max 40.000 battute): 14 giugno 2019

ARTISTIC “BODIES”. Embodiment, representation and interpretation between art and practices of the self.

Edited by L. Bottacin Cantoni e A. Giacomelli

The forthcoming issue of Scenari aims to highlight a pivotal notion animating the actual debate in contemporary aesthetics: the connection between body and art.
The idea of the expressive practice of the body and the extensive conception of embodiment provides a peculiar perspective that the present issue of Scenari will investigate in order to gain a deeper understanding both of the notion of art and the embodied experience.
The subject in question is the “artistic body” in which the visible, concrete matter clarifies invisible symbols, traces of the past, memories and vision of time and nature. Poetry, writing, painting, architecture and sculpture shape an artistic body as they leave a trace on the physical dimension as well as on the body of the artist and on the spectator.
The main field of investigation for this issue involves the phenomenology of perception, the French Phenomenological tradition that emphasizes the role of the body in the human experience of openness to the world and the hermeneutics based on the interpretation of artistic creation. This issue will focus also on the “body” and the “face” of the work of art and on the relationship between the signifier and the signifying, between sense and meaning and between ideal significance and concrete representation.
Thus, for this volume, it is crucial to bring together different perspectives connecting the inner side of onirical vision, inwardness, memory, desire and imagination to the physical appearance of the work of art.
The phenomenological distinction between the lived body (Leib) and the organic body (Körper) grounds the investigation on the material and expressive “body” of art, where the body becomes the medium to convey linguistic expression and to shape personality. Furthermore, the performative power of the body in the artistic expression carries out social subversion and it claims a primary role in rituals and religious experience, but it also affects the hyper-reality of the virtual immateriality.
The dramatic gesture in stage acting and in cinematographic playing, but also the role of  performance in the “body art”, are some of the ways the artist undertakes to shape himself and his life as a work of art, to create the work of art itself and to build the world around him. Gestures, pathos, suffering, emotions, breathing techniques, sensibility and physical pain or pleasure discover a peculiar way both to pursue artistic creativity and to enhance the existential dimension.
Finally, the present issue of Scenari will collect essays concerning esthetic themes based on phenomenological and hermeneutical reflection of the last two Centuries. Artistic experience, embodiment in the artistic expression and practice, materiality of the work of art, artist’s body and personality as concrete artistic tools, therefore, are the main focus of this volume.

Proposals should be sent to scenari.esteticapd@gmail.com and need to include:
- title and abstract (max 500 words);
- 5 keywords;
- brief bio;
- email address.
Proposals may be submitted in Italian, English, French and German.

Deadline for submitting proposals: February 15th 2019
Notification of acceptance: February 28th 2019
Deadline for submitting full article (min. 30.000, max 40.000 characters): June 14th 2019


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