Articoli di Paolo Fabbri

Paolo Fabbri

Attualmente dirige il Centro Internazionale di Scienze Semiotiche della Università di Urbino e insegno alla LUISS (Libera Università Internazionale Scienze Sociali) di Roma. Ha insegnato in molte università italiane (Bologna, Palermo, Venezia, ecc.) e straniere (UCSD, UCLA, Miami, Toronto, Brisbane, Madrid, Buenos Aires, ecc.). Directeur d'Etudes associé a l'EHESS, Parigi e directeur de programme al Collège international de Philosophie, Parigi. E' stato presidente del Dams di Bologna e ha diretto l'Istituto di di Cultura italiana a Parigi. Ha pubblicato "La svolta semiotica" e altri testi. Ho diretto riviste e collezioni di libri in più lingue nel campo della semiotica.


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Vergogna!

   Una premessa: da Saussure in poi la linguistica e la semiotica si definiscono come discipline del valore: valore differenziale delle espressioni e dei significati. Hanno intrapreso quindi, e da tempo, lo studio delle passioni ( Greimas, A. J., J, Fontanille, Milano,1996) e in particolare del sentimento socialmente dominante della vergogna . F. Marsciani in…

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Mostri, disintegrati e ipercalittici

  In un convegno AISS sul Multinaturalismo, la richiesta di tornare, col senno semisecolare di poi, sui saggi di Umberto Eco, raccolti nell’iconico titolo “Apocalittci e integrati” (A&I), merita la curiosità del frattempo (cos’è successo ad un’opera di successo?) e la cura del contempo (un’attenzione attualizzata nel presente). Abbiamo tutti bisogno del passato per stupirci…

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Su Roland Barthes

Intervista di Tiziana Migliore   T.M. Roland Barthes è uno studioso divenuto “bipolare” nella storia della ricezione critica: esponente di punta dello strutturalismo o viceversa alfiere, con Jacques Derrida, del decostruzionismo. Come spieghi questa schize? È perché Barthes è passato da una fede all’altra? P.F. Sono ricostruzioni immaginarie, formulate ex post e che oggi vanno…

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