Articoli di Arrigo Cappelletti

Arrigo Cappelletti

Musicista jazz, ha realizzato numerose incisioni che hanno avuto importanza nella definizione di una via italiana al jazz fatta di lirismo, introspezione e collegamenti con altre culture. Delle diverse rassegne cui ha partecipato ricordiamo qui: Clusone jazz 2000, Festival Jazz&wine ( Gorizia, 2000), Festival “Le voci del jazz” (Milano Auditorium, 2003), Iseo jazz, Siena jazz, Reggio Calabria Ecojazz (2004) Festival Villa Celimontana (Roma, 2005), Siena Jazz 2005, Novara Jazz 2007, Santannarresi Jazz (2009), Padova Jazz (2009), Udin&Jazz (2011), Iseo Jazz (2011), Chiasso International Jazz Festival (Svizzera, 2013). Vanta collaborazioni con Lew Soloff, Barre Philips, Bill Elgart, Olivier Manoury, Steve Swallow, John Hebert, Bruce Ditmas, Ralph Alessi, Mat Maneri. Molto attivo nella didattica jazzistica, ha già pubblicato per la casa editrice ESI (Napoli) un libro sull’improvvisazione jazzistica a metà fra il didattico e l’autobiografico: Il profumo del jazz, e per la casa editrice LEPOS (Palermo), il libro Paul Bley, la logica del caso, ora tradotto in inglese per la Vehiculepress di Montreal. Ha insegnato jazz al CDM e alla Nuova Milano musica di Milano, al Civico istituto Musicale “Brera” di Novara e ai Conservatori di musica di Sassari , Reggio Calabria e Alessandria. Attualmente è docente principale di jazz al Conservatorio di Venezia


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IMPROVVISAZIONE E MEMORIA

  “Bisogna che la memoria sia una forza, non un fardello” (Hannah Arendt) A prescindere dal ruolo dell’improvvisazione, sembra che per suonare jazz sia necessaria una buona memoria. Questa è indispensabile per ricordare frasi, schemi, “patterns”, forme grammaticali e sintattiche che governano l’organizzazione del discorso musicale, modelli, stili e musicisti scelti come riferimento. E che…

Scenari. Il settimanale di approfondimento culturale di Mimesis Edizioni Visita anche Mimesis-Group.com // ISSN 2385-1139