CALL FOR PAPERS DI SCENARI
Fare il postumano/Making the posthuman

Lucy (2014)

 

 

Pubblichiamo la Call for Papers di Scenari dal titolo “Fare il postumano: Un nuovo scenario della teoria e della pratica artistica”, promossa da Visual Culture Studies e curata da Gabriela Galati.

La CFP  si rivolge a studiosi del campo nazionale e internazionale e accetta saggi redatti o in italiano o in inglese.

I saggi accolti saranno pubblicati nel numero 10 di Scenari in versione cartacea.

La proposta (in inglese o in italiano) dovrà essere inviata all’indirizzo redazione@mimesis-scenari.it entro il 5 novembre 2018, la notifica di accettazione verrà inviata entro il 12 novembre 2018. L’invio del saggio (di min 30.000 battute e di max 40.000 battute) dovrà essere inviato entro il 18 marzo 2019.

Riportiamo il testo in italiano della CFP, seguito da quello in inglese.

 

 

FARE IL POSTUMANO: UN NUOVO SCENARIO DELLA TEORIA E DELLA PRATICA ARTISTICA

A cura di Gabriela Galati

 

 

 

L’accelerazione esponenziale nello sviluppo tecnologico durante l’ultimo secolo ha inevitabilmente portato a porsi delle domande sui cambiamenti nei rapporti tra uomo e tecnologia, e, quasi allo stesso tempo, sul vivente nel suo complesso. Da una parte queste domande sono state motivate dalla comprensione che l’intreccio costante con le nuove tecnologie stava generando nuovi e più complessi tipi identitari; dall’altro, che la teoretica predominanza umana su altre forme di vita non era più né sostenibile né tanto meno accettabile. Molte delle ricerche al riguardo sono state proposte sotto il nome di postumano: una “condizione” che implica un avanzamento dell’interesse verso una visione della contemporaneità più complessa, che mette sullo stesso piano tutte le forme di vita prendendo in considerazione anche i rapporti con l’inorganico.

Lo spostamento dal canone dell’“essere umani” come misura di riferimento, sia per quanto riguarda l’etica sia l’estetica, ovvero  l’iniziare a considerare tutte le forme del vivente in modo non gerarchico, sta diventando tema di ricerca sempre più centrale nelle discussioni di diverse discipline. Nel campo dell’arte, così come in altri, questo approccio è lontano da essere predominate, ma inizia a produrre riflessioni sempre più profonde da parte degli artisti, della teoria e della critica.

In questo senso, è quasi banale segnalare che non tutte le pratiche artistiche che si occupano di tecnologia o che utilizzano essere viventi come materiale possano essere considerate “postumane”: fare arte postumana implica in un certo senso essere soggettività postumane, capire, ed esercitare consapevolmente una certa etica che comprenda non solo il superamento di concezioni antropocentriche nei rapporti col vivente, il semi-vivente e l’inorganico, ma anche la capacità di concepire nuove metodologie di pensiero e di pratica. Di conseguenza, il presente numero di Scenari dedicato ad arte e postumano intende raggruppare una serie di ricerche sia su concrete pratiche artistiche sia riflessioni completamente teoriche che si concentreranno, anche se non esclusivamente, sui seguenti punti:

 

-        Quali sono le condizioni di possibilità di un’arte postumana? In che senso si può parlare di un arte postumana? Quale può essere la sua rilevanza etico/estetica oggi?

-        Arte e tecnologia e pratiche artistiche del vivente: Origini e sviluppi.

-        Arte postumana e il problema del medium: la tecnologia e il vivente, come “medium” (Krauss 1999 [2005]) e non come semplice supporto materiale.

-        Arte postumana e attivismo: Ecologia, antiespecismo, biocentrismo, femminismo, eco-femminismo, cyber-femminismo, hackerismo. Il rischio di “pedagogismo” (Zylinska 2009, Wolfe 2009) e del “melodramma” (Wolfe 2009).

-        Costruzione delle soggettività, arte e postumano (Caronia 1996, Hayles 1999, Galati 2017).

-        Problemi della critica, della curatela e dell’esposizione (Deseriis-Marano 2008, Galati 2017).

 

 

Le proposte devono essere inviate all’indirizzo redazione@mimesis-scenari.it e devono riportare:

-          titolo e abstract (max 500 parole);

-          5 keywords;

-          breve scheda biografica del proponente;

-          indirizzo email.

 

Deadline per l’invio delle proposte: 5 novembre 2018

Notifica di accettazione: 12 novembre 2018

Deadline per l’invio del saggio (max 40.000 battute): 18 marzo 2019

 

 

 

Bibliografia generale di riferimento:

 

- AA.VV., Les Paradoxes du vivant/The Paradoxes of the Living, STREAM, 04, 2017.

- R. Barbanti, Verner, L. (eds.), Les limites du vivant, Éditions Dehors, Paris 2016.

- M. Bijvoet, Art as Inquiry. Toward New Collaborations Between Art, Science and Technology, Peter Lang Publishing, New York, 1997.

- R. Bishop, K. Gansing, J. Parikka, E. Wilk (a cura di), Across and Beyond – A transmediale Reader on Post-digital Practices, Concepts, and Institutions, Sternberg Press, Berlin 2016.

- R. Braidotti, M. Hlavajova, Posthuman Glossary, Bloomsbury Academic, London-New York, 2018.

- R. Braidotti, The Posthuman, Polity Press, Cambridge-Malden, 2013.

- J. McDowell, S. Cavell, Philosophy & Animal Life, Columbia University Press, New York 2018.

- L. Cornell, E. Halter (a cura di), Mass Effect. Art and the Internet in the Twenty-First Century, MIT Press, Cambridge (MA), 2015.

- J. Derrida, De la grammatologie, Minuit, Paris, 1967.

- J. Derrida, L’Ecriture et la différence, Seuil, Paris, 1967.

- J. Derrida, La Dissémination, Seuil, Paris 1972.

- J. Derrida, Limited Inc, Northwestern University Press, Evanston (IL) 1988.

- J. Derrida, “’Eating Well’, or the calculation of the subject: an interview with Jacques Derrida” in E. Cadava, P. Connor, J-L. Nancy (a cura di.), Who Comes after the Subject, Routledge, London 1991.

- J. Derrida, E. Roudinesco, De Quoi demain…Dialogue, Flammarion, Paris 2001.

- J. Derrida, L’Animal que donc je suis, Galilée, Paris 2006.

- G. Galati, Duchamp Meets Turing: Arte, modernismo, postumano, Postmedia Books, Milano 2017.

- D. Haraway, Simians, Cyborgs and Women. The Reinvention of Nature, Routledge, London 1991; (trad. it.  “Un manifesto per cyborg. Scienza, tecnologia e femminismo socialista nel tardo ventesimo secolo”, in Manifesto Cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo,  Feltrinelli, Milano 1995).

- K. Hayles, How We Became Posthuman. Virtual Bodies in Cybernetics, Literature and Informatic, University of Chicago Press, Chicago 1999.

- K. Hayles, My Mother Was a Computer. Digital Subjects and Literary Text, University of Chicago Press, Chicago 2005.

- I. Hodder, Entangled. An Archeology of the Relationship between Humans and Things, Wiley-Blackwell, Malden (MA) 2012.

- G. Leghissa, Postumani per scelta. Verso un’ecosofia dei collettivi, Mimesis, Milano-Udine 2015.

- R. Krauss, Reinventare il medium. Cinque saggi sull’arte d’oggi, Mondadori, Milano 2005.

- N. Luhmann, Art as a Social System, Stanford University Press, Stanford 2000.

- R. Marchesini, Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, Bollati Boringhieri, Torino 2002.

- J. Parikka, Digital Contagions. A Media Archeology of Computer Viruses, Peter Lang, Bern 2007.

- L. Parisi, Contagious Architecture, computation, aesthetics and space, The MIT Press, Cambridge MA 2013.

- M. Serres, Le Parasite, Hachette, Paris 1997.

- F. Varela, H. Maturana, Autopoiesis and Cognition. The Realization of the Living, Reidel Publishing Company, Dordrecht 1980.

- C. Wolfe, Before the Law. Humans and Other Animals in a Biopolitical Frame, The University of Chicago Press, Chicago-London 2012.

- C. Wolfe, What is Posthumanism?, University of Minnesota Press, Minneapolis 2010.

- C. Wolfe (a cura di), Zoontologies. The question of the animal, University of Minnesota Press, Minneapolis 2003.

- J. Zylinska, Bioethics in the Age of New Media, MIT Press, Cambridge (MA) 2009.

 

 

 

MAKING THE POSTHUMAN: A NEW LANDSCAPE IN ART THEORY AND PRACTICE

Edited by Gabriela Galati

 

 

The exponential acceleration during the last century in technological developments has inevitably led to questions on the changes in the relationship between humans and technology, and, almost at the same time, on the living as a whole. On the one hand, these questions were motivated by the understanding that the constant intertwining with new technologies was generating new and more complex types of identities; on the other hand, by the fact that the supposed human predominance over other forms of life was neither sustainable nor acceptable any longer. Many of the researches in this regard have been proposed under the name of posthuman: a “condition” that implies an expansion in the interest towards a more complex and comprehensive vision of contemporaneity; a vision that puts all life forms on the same level taking into consideration also the relationship with the inorganic.

The shift away from the canon of “the human being” as reference measure, both in terms of ethics and aesthetics, and to begin to consider all forms of the living in a non-hierarchical way is becoming an increasingly central research topic in the discussions and researches of different disciplines. In the field of art, as well as in others, this approach is far from being predominant, but it begins to produce ever deeper reflections on the part of artists, of theory and criticism.

In this sense, it is almost trivial to point out that not all artistic practices dealing with technology or using living beings as material can be considered “posthuman”: making posthuman art implies in a certain sense being posthuman subjectivities, to understand, and to consciously exercise a certain ethic that includes not only the overcoming of anthropocentric conceptions in the relationships with the living, the semi-living and the inorganic, but also the ability to conceive new methodologies of thought and practice.

Consequently, the present issue of Scenari dedicated to posthuman theory and art aims to bring together a series of researches both on concrete artistic practices and completely theoretical reflections that will focus, though not exclusively, on the following topics:

 

- What are the conditions of possibility of a posthuman art? In what sense can one speak of a posthuman art? What is its ethical / aesthetic relevance today?

- Art and technology, and artistic practices of the living: Origins and developments.

- Posthuman art and the problem of the medium: technology and the living, as “medium” (Krauss 1999 [2005]) and not as mere material supports.

- Posthuman art and activism: ecology, antiespeciesism, biocentrism, feminism, eco-feminism, cyber-feminism, hackerism. The risk of “pedagogism” (Zylinska 2009, Wolfe 2009) and “melodrama” (Wolfe 2009).

- The construction of subjectivities, art and the posthuman (Caronia 1996, Hayles 1999, Galati 2017).

- Problems of criticism, curatorship and exhibition display (Deseriis-Marano 2008, Galati 2017).

 

 

Proposals should be sent to redazione@mimesis-scenari.it and need to include:

- title and abstract (max 500 words);

- 5 keywords;

- brief bio;

- email address.

 

Deadline for submitting proposals: November 5th 2018

Notification of acceptance: November 12th 2018

Deadline for submitting full article (max 40.000 characters): March 18th 2019

 

 

General bibliography:

 

- AA.VV., Les Paradoxes du vivant/The Paradoxes of the Living, STREAM, 04, 2017.

- R. Barbanti, L. Verner (eds.), Les limites du vivant, Éditions Dehors, Paris 2016.

- M. Bijvoet, Art as Inquiry. Toward New Collaborations Between Art, Science and Technology, Peter Lang Publishing, New York 1997.

- R. Bishop, K. Gansing, J. Parikka, E. Wilk (eds.), Across and Beyond – A transmediale Reader on Post-digital Practices, Concepts, and Institutions, Sternberg Press, Berlin 2016.

- R. Braidotti, M. Hlavajova, Posthuman Glossary, Bloomsbury Academic, London-New York 2018.

- R. Braidotti, The Posthuman, Polity Press, Cambridge-Malden 2013.

- J. McDowell, S. Cavell, Philosophy & Animal Life, Columbia University Press, New York 2018.

- L. Cornell, E. Halter (eds.), Mass Effect. Art and the Internet in the Twenty-First Century, MIT Press, Cambridge (MA) 2015.

- J. Derrida, De la grammatologie, Minuit, Paris 1967.

- J. Derrida, L’Ecriture et la différence, Seuil, Paris, 1967.

- J. Derrida, La Dissémination, Seuil, Paris 1972.

- J. Derrida, Limited Inc, Northwestern University Press, Evanston (IL) 1988.

- J. Derrida, “’Eating Well’, or the calculation of the subject: an interview with Jacques Derrida” in E. Cadava, P. Connor, J-L. Nancy (eds.), Who Comes after the Subject, Routledge, London 1991.

- J. Derrida, E. Roudinesco, De Quoi demain…Dialogue, Flammarion, Paris 2001.

- J. Derrida, L’Animal que donc je suis, Galilée, Paris 2006.

- G. Galati, Duchamp Meets Turing: Arte, modernismo, postumano, Postmedia Books, Milano, 2017.

- D. Haraway, Simians, Cyborgs and Women. The Reinvention of Nature, Routledge, London 1991.

- K. Hayles, How We Became Posthuman. Virtual Bodies in Cybernetics, Literature and Informatic, University of Chicago Press, Chicago 1999.

- K. Hayles, My Mother Was a Computer. Digital Subjects and Literary Text, University of Chicago Press, Chicago 2005.

- I. Hodder, Entangled. An Archeology of the Relationship between Humans and Things, Wiley-Blackwell, Malden (MA) 2012.

- G. Leghissa, Postumani per scelta. Verso un’ecosofia dei collettivi, Mimesis, Milano-Udine 2015.

- R. Krauss, Reinventare il medium. Cinque saggi sull’arte d’oggi, Mondadori, Milano 2005.

- N. Luhmann, Art as a Social System, Stanford University Press, Stanford 2000.

- R. Marchesini, Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, Bollati Boringhieri, Torino 2002.

- J. Parikka, Digital Contagions. A Media Archeology of Computer Viruses, Peter Lang, Bern 2007.

- L. Parisi, Contagious Architecture, computation, aesthetics and space, The MIT Press, Cambridge MA 2013.

- M. Serres,  Le Parasite, Hachette, Paris 1997.

- F. Varela, H. Maturana,  Autopoiesis and Cognition. The Realization of the Living, Reidel Publishing Company, Dordrecht 1980.

- C. Wolfe, Before the Law. Humans and Other Animals in a Biopolitical Frame, The University of Chicago Press, Chicago-London 2012.

- C. Wolfe, What is Posthumanism?, University of Minnesota Press, Minneapolis 2010.

- C. Wolfe (ed.), Zoontologies. The question of the animal, University of Minnesota Press, Minneapolis 2003.

- J. Zylinska, Bioethics in the Age of New Media, MIT Press, Cambridge (MA) 2009.

 

 

SCENARI

RIVISTA SEMESTRALE DI FILOSOFIA CONTEMPORANEA & NUOVI MEDIA

 

Direttori:

Dalla Vigna Pierre (Università dell’Insubria)

Taddio Luca (Università di Udine)

Eugeni Ruggero (Univer­sità Cattolica del Sacro Cuore – Milano)

 

Vice-Direttore:

Revello Roberto

 

Caporedattori:

Cantone Damiano

Rabbito Andrea (Università degli Studi di Enna “Kore”)

 

Direttore della sezione Visual Culture Studies:

Rabbito Andrea (Università degli Studi di Enna “Kore”)

 

Comitato scientifico di Visual Culture Studies:

Carluccio Giulia (Università di Torino)

Eugeni Rug­gero (Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano)

Manzoli Giacomo (Università di Bologna)

Pinotti Andrea (Università di Milano)

Somaini Antonio (Uni­versité Paris III – Sorbonne Nouvelle)

Tessari Roberto (Università di Torino)

Trione Vincenzo (IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione)

Zagarrio Vito (Università di Roma Tre)

 

Comitato redazionale di Visual Culture Studies:

Amendola Alfonso (Università di Salerno)

Arcagni Simone (Università di Palermo)

Bisogno Anna (Univer­sità di Roma Tre)

Carocci Enrico (Università di Roma Tre)

D’Aloia Adriano (Università Telematica Interna­zionale Uninettuno)

La Mantia Fabio (Università di Enna “Kore”)

Marabello Carmelo (Università IUAV di Venezia)

Francesco Parisi (Università di Messina)

 


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'CALL FOR PAPERS DI SCENARI
Fare il postumano/Making the posthuman' 3 commenti

  1. 8 settembre 2018 @ 17:30 Guglielmo Thomas d'Agiout

    Manca questa citazione : http://www.kainos.it/numero6/emergenze/emergenze-pepperell-it.html
    Su questo manifesto non sono del tutto d’accordo (il postumano mi sembra solo un nuovo umano cosciente dei propri tempi come è in realtà) ma mi pare un testo abbastanza completo.

    Rispondi

    • 11 settembre 2018 @ 12:14 Gabriela Galati

      Gentile Guglielmo,
      la ringrazio per il suggerimento.
      La citazione di Peperell non “manca”, semplicemente considero la sua posizione ormai abbastanza superata e in ogni caso troppo radicata in una visione poco profonda e tecnofila del postumano, che, come lei ben segnala, sembra una semplice continuazione dell’umanesimo. Inoltre non considera, o considera superficialmente, la dimensione del vivente entro le sue riflessioni sul postumano. Un libro come Posthuman (2002) di Marchesini, solo per nominare un autore, ha già da molto tempo superato questa posizione. E quindi come segnala Marchesini, il postumano non si “oppone” all’umanesimo, anche se lo supera in molti aspetti, ma all’antropocentrismo: sono due cose abbastanza diverse.
      In ogni modo, saremmo felici di ricevere un suo contributo al numero, se fosse interessato.

      Rispondi

    • 14 settembre 2018 @ 8:58 Gabriela Galati

      Gentile Guglielmo,
      la ringrazio per il suggerimento.
      La citazione di Peperell non “manca”, semplicemente considero la sua posizione ormai abbastanza superata e in ogni caso troppo radicata in una visione poco profonda e tecnofila del postumano, che, come lei ben segnala, sembra una semplice continuazione dell’umanesimo. Inoltre non considera, o considera superficialmente, la dimensione del vivente entro le sue riflessioni sul postumano. Un libro come Posthuman (2002) di Marchesini, solo per nominare un autore, ha già da molto tempo superato questa posizione. E quindi come segnala Marchesini, il postumano non si “oppone” all’umanesimo, anche se lo supera in molti aspetti, ma all’antropocentrismo: sono due cose abbastanza diverse.
      In ogni modo, saremmo felici di ricevere un suo contributo al numero, se fosse interessato.

      Rispondi


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