“Vangelo” a Roma Tre Film Festival con Pippo Delbono e Petra Magoni

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Domenica 14 maggio a partire dalle 19.00 presso il Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8 Roma) per la serata conclusiva del Roma Tre Film Festival, diretto da Vito Zagarrio, professore ordinario di Cinema e regista cinematografico, verrà organizzata una speciale serata in onore dell’ultimo film dell’artista Pippo Delbono, “Vangelo”. L’evento culturale è organizzato in sinergia con l’Università Roma Tre, l’Università degli Studi di Enna “Kore”, l’Università di Ginevra – Institut Histoire EthiqueHumanités (iEH2) – e la Treccani Cultura, e vede la collaborazione della Mimesis Edizioni e del nostro settimanale culturale Scenari.

Tale evento inizierà con una tavola rotonda dal titolo “Immagine, musica e teatro: veicoli d’integrazione”, in cui gli invitati discuteranno in merito al film di Pippo Delbono,focalizzandosi – in un momento storico in cui l’affrontare i temi dell’immigrazione e dell’integrazione risulta di necessità impellente – su come l’arte si offra come un mezzo importate di dialogo, di unione e di riflessione. Alla tavola rotonda parteciperà l’artista Delbono assieme alla virtuosa cantante Petra Magoni (compagna di viaggio del regista nel film “Vangelo” e nello concerto-spettacolo “Il sangue”) in presenza di illustri relatori, ovvero:

-          Massimo Bray, Direttore generale della Treccani e Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura di Torino

-          Vito Zagarrio, Professore di cinema presso l’Università degli Studi Roma Tre e Direttore del Roma Tre Film Festival

-          Andrea Carlino, Professore di Storia della medicina presso l’Università di Ginevra

-          Anna Di Stasio, Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Roma

-          Andrea Rabbito,Professore di Cinema presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”

La forza dissacrante e la sensibilità poetica, che contraddistingue non solo l’arte dell’artista Delbono ma anche la sua verve dialettica, verrà così associata ad una compagine di alto profilo accademico e scientifico per un dialogo finalizzato ad entrare in profondità nelle tematiche di “Vangelo”; un film, questo, che si interroga sul rapporto con l’Altro, rappresentato nell’opera dai migranti,con i quali l’artista si è confrontato,vivendo per quattro mesi in un centro di prima accoglienza e con i quali ha messo in rappresentazione passi del Vangelo. Una scelta, quella di confrontarsi con il pensiero del Cristo – che vibra di “ribellione e rivoluzione”, “amore e comprensione”, come confessa Delbono – che si è dimostrata difficile, in quanto presa da un’artista non credente (“Ma come faccio a fare il Vangelo”, si chiede nel film, “io non credo in Dio. Io non credo in questo dio delle menzogne, questo Dio della famiglia, questo Dio che mi insegnavate da piccolo, questo dio delle paure, paure di tutto anche dell’amore”), ma è servita a quest’ultimo per meglio avvicinarsi ai migranti, a “tutte queste persone che stanno arrivando qui da noi e che cadono come dei cristi in mezzo al mare”; ed è servita, nello stesso tempo,a denunciare i vizi di una società chiusa e disinteressata, che dinnanzi a queste vittime e quei morti innalza muri, fomenta l’odio e volta al di là lo sguardo, dimostrando, come dice Delbono, di non voler “fare assolutamente niente”. E l’arte, in questo contesto, è divenuto, come dimostra il film, veicolo principale e necessario per un’interrogazione proficua e intesa, commuovente e densa di provocazioni.

Per tale motivo il Roma Tre Festival, in accordo con le tre università coinvolte,la Mimesis e la Treccani Cultura (che con la Luiss ha realizzato il progetto “Migrazioni”), ha voluto chiudere la sua ricca manifestazione (che si è focalizzata, particolarmente quest’anno, su un nuovo cinema indipendente e impegnato, ospitando nomi quali Edoardo De Angelis eSékouTraoré) conil dialogo tra il regista erappresentantidell’accademia italiana e con la proiezione del film “Vangelo”; e ha voluto, inoltre,avere come ospiti alcuni migranti residenti presso la Comunità Mediterraneo e il centro di accoglienza gestito dall’associazione Virtus Itala onlus e gli studenti del Liceo Ginnasio Statale “Virgilio” e del Liceo Ginnasio “Torquato Tasso”, precedentemente coinvolti con alcune lezioni propedeutiche all’incontro con Delbono e la visione del suo film.

Pippo Delbono e Petra Magoni alle 21.00 verranno premiati con la targa “Palladium d’oro” e daranno, ad apertura della proiezione del film “Vangelo”, in anteprima sugli schermi di Roma, un loro “saluto musicale” tratto da “Il sangue”, per abbracciare dal vivo il pubblico e condurlo all’interno dell’opera filmica. Safi Zakria, uno dei protagonisti del film, sarà un ulteriore ospite della serata,assiemeal quale immergersi nella dimensione laico-cristiana di “Vangelo”creata da Delbono sulle note musicali di Petra Magoni.


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