11. Tifeo, cm 118x86, grafite su tavola, 2013
1

IN LUOGO DELLA MEMORIA

Giovanni Zoda Tifeo, cm 118×86, grafite su tavola, 2013       Come può un soggetto della società secolare, addestrato a ignorare l’invisibile, tornare a riconoscerlo? Roberto Calasso, L’innominabile attuale     Zelig e Sril Non vi è immagine che racchiuda più profondamente in sé il senso della Shoah, della sua sfida alla ragione e della…

yoga-benefici-controindicazioni
0

“Slow profile”: pacatezza, introversione e altre dimensioni dimenticate nella network society

                       Le società occidentali più complesse e avanzate sperimentano, già da molto tempo,  una condizione di grande frenesia e velocità praticamente in tutti gli ambiti di vita che le sono propri. Vasta letteratura di critica sociale(qui ci limitiamo a rinviare, indicativamente, tra i numerosi riferimenti possibili, a:Habermas, J., La crisi della razionalità nel…

141126105135-segregated-water-cooler-racism-without-racists-exlarge-169
0

Il razzismo come mito

    Il razzismo italiano, come ha forme particolari, così ha radici più profonde di quanto si possa immaginare. Non sono né un demologo né un sociologo, ma l’età più che avanzata,  i luoghi in cui sono vissuto e certe esperienze fatte credo mi consentano di fornire qualche testimonianza non priva di interesse. Per prima…

copertina
0

SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
SACCO E VANZETTI: IL CINEMA DI GIULIANO MONTALDO TRA AUTORIALITÀ E GENERE

La figura di Giuliano Montaldo, assoluto protagonista della giornata del 9 maggio scorso al Roma Tre Film Festival, congiunge alla perfezione due degli snodi ricorrenti nelle riflessioni intavolate nel corso dell’evento: il dibattito sui 50 anni di ’68 e la necessità di assottigliare la distanza teorica, storicamente frutto di un atteggiamento snobistico da parte della…

ong-lifeline-a-salvini-a-bordo-della-nave-ci-sono-esseri-umani-9x5bx
0

Quando le distinzioni contano

      Non c’è dubbio che nel corso del tempo l’idea di rifugiato che ha finito per imporsi nell’opinione pubblica sia profondamente mutata. Se si guarda al passato, essa evoca la figura dell’oppositore politico in fuga dai regimi totalitari. Oggi invece il pensiero corre immediatamente all’immagine di masse indifferenziate, di innumerevoli vittime anonime delle…

il-cratere
0

SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
IL CRATERE: LA RISCRITTURA DEL REALE COME AZIONE CREDIBILE E SEMPRE LEGGIBILE

Contrariamente a quello che molti hanno immaginato a una prima lettura superficiale, il cratere cui si fa riferimento nel titolo, non è quello di un vulcano, magari del Vesuvio, vista anche la prossimità geografica di questo con i luoghi in cui la vicenda della famiglia Caroccia è ambientata, la periferia Nord del capoluogo campano. Silvia…

Processed with VSCO with f2 preset
0

SPECIALE ROMA TRE FILM FESTIVAL
DARIO ARGENTO E L’ENFASI DELLA VISUALITÀ

Film dopo film, orrore dopo orrore, Dario Argento ha riscritto la grammatica estetica del terrore al cinema fin dall’esordio alla regia con L’uccello dalle piume di cristallo (1970), imponendosi con uno stile ricercato capace di trasformare delitti e omicidi in suggestive coreografie nere. Quel film, tra i primi gialli italiani, profondamente e visibilmente segnato dallo…

Scenari. Il settimanale di approfondimento culturale di Mimesis Edizioni Visita anche Mimesis-Group.com // ISSN 2385-1139